Patch test

PATCH TEST PER ALLERGIE DA CONTATTO

patch su schiena
Per diagnosticare le dermatiti da contatto o più in generale le allergie da contatto, il patch test è uno strumento indispensabile.
 
Cosa sono e come si eseguono i patch test

Il patch test consiste nell’applicazione sulla cute, generalmente della schiena del paziente, di alcuni cerotti dotati di cellette che contengono piccole quantità delle sostanze da testare. Tali sostanze devono rimanere in contatto con la cute per 48-72 ore, dopodiché si procede a rimuovere il cerotto. La reazione è locale e può essere lieve (solo arrossamento della pelle) o più intensa (reazione eczematosa con prurito).
Il test quindi permette di individuare la sostanza responsabile della dermatite e l’intensità della reazione.
 
Quali sono gli allergeni più comuni valutati con un patch test?

In genere vengono utilizzati apteni standard; si tratta di circa 20-25 sostanze tra cui metalli come il nichel, resine, profumi, coloranti e conservati.

Quando procedere con il patch test?

Ogni qualvolta si sospetta una reazione allergica alla base di una dermatite è bene sottoporsi a un patch test. È importante sottolineare che non esiste alcun rischio di reazione grave durante l’esecuzione di questo test, per cui il patch test viene eseguito a livello ambulatoriale. Durante la prima visita, dopo il colloquio fra specialista e paziente per identificare le sostanze che potrebbero causare la dermatite, si applicano i cerotti e il paziente può tornare tranquillamente a casa. Dopo 48-72 ore, il paziente tornerà dall’allergologo per rimuovere il cerotto e ricevere l’esito dell’esame.
 
Presso lo studio della dott.ssa Nicora si eseguono visite ed esami per la diagnosi e la cura delle allergie respiratorie, alimentari e cutanee.
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